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INTERVISTE

19/04/2015
Viggianello - Maratea 0 - 1

ANTONIO TEDESCHI (COLLABORATORE TECNICO): “Non è facile trovare le parole dopo aver perso un campionato a soli 3 minuti dal novantesimo. Innanzitutto va dato merito al Maratea che non ha mai mollato e che in 10 ha ottenuto il goal che ha permesso di vincere il campionato. A noi resta il rimorso di non aver fatto un goal dopo le tanti occasioni create. A vincere è stato comunque Viggianello, i nostri tifosi e la tanta gente accorsa al campo dai paesi limitrofi per incitarci. E’ proprio da qui che bisogna ripartire e trovare le motivazioni giuste per affrontare la Coppa di categoria, trofeo che si disputerà nel mese di maggio e che ci vedrà nuovamente protagonisti. Un grazie particolare va a tutti i giocatori dal più piccolo al più grande poiché tutti sono stati capaci di sopportarci e di accettare le scelte tecniche. Ciò non era scontato visto il numero elevato di tesserati e l’impegno profuso da tutta la rosa nelle sedute di allenamento. Infine, mi sento con tutto il cuore di ringraziare il mister Crescente per tutto quello che ha fatto in questi mesi; è stato un piacere collaborare con lui e più di tutti meritava la vittoria del campionato ma non sempre la legge del calcio premia i migliori. Ora bisogna rialzarsi, riprendere gli allenamenti, giocare da protagonisti la Coppa di categoria e programmare subito la prossima stagione sportiva”.
 
MISTER MASSIMO CRESCENTE: “Sono amareggiato per come è finita anche perché abbiamo condotto quasi sempre il campionato. Credo che meritavamo ampiamente il primo posto in classifica, ma va reso merito al Maratea per la vittoria del campionato. Non sempre vincono  i meritevoli e così, nella gara di domenica scorsa, ha vinto la squadra più fortunata giacché un episodio ha fatto la differenza. Personalmente ringrazio l’intero staff tecnico composto da Antonio Tedeschi, Vincenzo Palazzo e Rocco Costanza per il prezioso lavoro svolto quotidianamente. Ho avuto il piacere di collaborare con persone competenti e squisite sia sul piano lavorativo che umano. Mi inchino poi di fronte alla società che mi ha dato la possibilità di allenare un gruppo eccezionale mettendomi a disposizione giocatori davvero fantastici. Una società che per l’organizzazione, la pianificazione di ogni dettaglio e la perfetta suddivisione dei compiti  merita certamente una categoria superiore. La vittoria del campionato era davvero il giusto premio ad uno staff dirigenziale impeccabile. Un grazie, ancora, va a tutti i giocatori per avermi sopportato e seguito con continuità per tutta la stagione. Ragazzi favolosi che sin dal primo giorno hanno creduto in questo progetto e che hanno lavorato sempre in maniera intensa: meritavano la vittoria del campionato. Un plauso sentito va poi ai tifosi che ci hanno sostenuto  ed incoraggiato incessantemente. In modo particolare un grazie va rivolto alle 800 persone che domenica erano presenti sugli spalti e che hanno colorato di gialloverde le gradinate. Una cornice di pubblico da far invidia anche a palcoscenici più importanti. In conclusione posso affermare che è stato un anno che mi ha dato tanto sia umanamente che tecnicamente. Allenare significa in primis educare ed inculcare ai giocatori i veri valori della vita. Ed in cambio ho ricevuto dai ragazzi tante sensazioni positive. L’amarezza quindi è tanta per come è svanita la vittoria del campionato, ma occorre rialzarsi anche perché ora affronteremo la “Coppa Seconda Categoria”. Ragion per cui continueremo ad allenarci e cercheremo di vincere tale competizione poiché sarebbe il giusto premio all’importante lavoro svolto da tutta la rosa e perché ci consentirebbe di avere il pass per la promozione in Prima Categoria”.