Accedi o registrati

Sei un nuovo utente? Registrati

Hai un account su un social network? Accedi con il profilo che preferisci


Hai un account CrazyForSport o Gioca?

INTERVISTE

22/11/2015
La Domenica Gialloverde - Numero 3

L'INTERVISTA/IN TRE TOCCHI…
 
GIUSEPPE OLIVETO
 
L'highlander gialloverde è nato il 6 novembre 1971 a Viggianello, dove vive con la moglie Silvia, con la quale è sposato da vent'anni, e con le figlie: Melania di 18 e Mariagiovanna di 12 anni. Il calcio, per lui, è una vera ragione di vita. Ha iniziato nel lontano 1986, negli allievi della Dinamo Pollino e, poi del Rotonda. Quindi, Seconda categoria con la Dinamo Pollino, della quale è stato, per oltre 10 anni, lo storico capitano. Di seguito: la Promozione con il Castelluccio, la Seconda e la Prima categoria con lo Sporting Lauria, poi la Terza categoria con la Nuova Dinamo Pollino, la Terza e la Seconda categoria con la Sanseverinese, la Seconda, come allenatore, conseguendo una salvezza e uno storico 4° posto, con 10 vittorie consecutive e quindi, la Prima categoria, con l'Asd Viggianello.
Quarantaquattro candeline e non riuscire a spegnere la passione per il calcio. Qual è il segreto del Cobra di Viggianello?
Una passione viscerale per lo sport in genere e per il calcio in particolare. Per me l'allenamento è sempre un piacere. Poi, mi metto sempre in discussione e, ogni volta, a questa età, diventa una sfida con me stesso.
A proposito, perché ti chiamano cosi?
Perché una volta, quando giocavo all'ala destra, ad una domanda, risposi che quando punto il difensore lo aggredisco, lo ipnotizzo come fa il cobra e, poi, lo dribblo.
L’approccio in prima categoria non è stato facile. Dove può arrivare il Viggianello?
Per alcuni giocatori è stato l'esordio in una categoria nuova. Poi, a dire la verità, in queste prime partite, siamo stati anche sfortunati ma, sono sicuro, che con la costanza negli allenamenti e con il recupero degli infortunati potremo toglierci belle soddisfazioni e battere chiunque.