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INTERVISTE

06/12/2015
La Domenica Gialloverde - Numero 4

L'INTERVISTA/IN TRE TOCCHI…
 
FAUSTO INGLESE
 
Nato a Lagonegro il 12/10/85, Fausto Inglese ha il diploma di ragioniere. Ha lavorato presto come idraulico. Ora lavora in uno studio di progettazione. Single, dedica il suo tempo alla famiglia, agli amici, al calcio e al suo cane. La carriera calcistica di Fausto è costellata da molti infortuni. Ha giocato nelle giovanili del Viggianello, in terza categoria con la Nuova Dinamo Pollino e, negli anni successivi, nel Rotonda. Qui ha affrontato altri due anni di terza categoria, per poi tornare a Viggianello, nel 2009, con la nascita dell'ASD.
Dopo un avvio di campionato difficile il Viggianello sta ritrovando la personalità mostrata nella scorsa stagione. Quale sarà, d'ora in avanti, il cammino del Viggianello?
Sara il cammino di una squadra neo-promossa che sta prendendo familiarità con un nuovo campionato pieno di insidie, senza aver paura di affrontare squadre con maggiore esperienza.
Nei paesi lucani, sebbene con poche migliaia di abitanti, sopravvivono campanilismo e rivalità. Cosa vuol dire per un ragazzo di Pedali indossare la maglia del Viggianello?
Nel nostro gruppo non esistono rivalità territoriali, anche perché la squadra è composta da ragazzi di paesi diversi. Ho fatto parte di un gruppo di amici che, grazie al grande lavoro del settore giovanile, è stato tenuto lontano dal degrado e dalle tentazioni. Esser rimasto l'ultimo "pedalese" di quel gruppo è motivo di orgoglio, quanto motivo di dispiacere.
Qual è il sogno nell'armadietto dello spogliatoio di Fausto Inglese?
II mio desiderio è quello di poter continuare a giocare con serenità, magari avendo un po' più di fortuna per gli infortuni e di riuscire a togliermi qualche altra soddisfazione con questa squadra.