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INTERVISTE

28/02/2016
La Domenica Gialloverde - Numero 8

L'INTERVISTA/IN TRE TOCCHI…
 
ANTONIO SIMONETTI
 
Nato a Sapri (Salerno), il 02 ottobre 1989, Antonio Simonetti vive a San Severino Lucano, dove gestisce un rifugio e aiuta il padre nel negozio di souvenir. Fidanzato da molti anni con Luciana ha conseguito il diploma di agrotecnico. Per hobby pratica anche altre discipline sportive, come il ciclismo. Ha iniziato nelle giovanili del Rotonda, per poi passare a Viggianello negli allievi regionali, con mister Crescente. A seguire, un anno di stop per un intervento alla spalla e la ripresa, l'anno successivo, nella juniores della Sirino Mercure. Un anno in seconda con la F.C. Sanseverinese e, poi, dal 2011, l'approdo all'Asd Viggianello.
Sei tra i veterani della squadra. Che differenza c'è tra la seconda e la prima categoria?
La differenza di categoria c'è. Si nota subito dal gioco pulito (più calcio che "calci"). Ci sono giocatori con un tasso tecnico più elevato e con esperienze in categorie superiori. E, questo, lo trovo molto stimolante.
Cosa vuol dire per te, che sei di San Severino, indossare la maglia dell'Asd Viggianello?
È da tanto tempo che faccio parte di questa "Grande Famiglia" del Viggianello. Anche se sono di un altro paese, indossare la maglia gialloverde mi inorgoglisce molto. Spero di rendergli  onore con serietà e impegno sul campo.
Cosa senti di dire ai tifosi, in vista di questo scorcio finale di campionato?
Innanzitutto ringraziarli per il sostegno che ci danno ogni domenica. E, poi, di continuare così perché, sono sicuro, che riusciremo a regalargli tante belle emozioni in questo finale di campionato.
 
 
NICOLA PALAZZO
 
Nato a Maratea il 4 luglio 1997, Nicola Palazzo è studente dell'ultimo anno, al Liceo scientifico di Rotonda. Appassionato di sport in genere ma, soprattutto, di calcio e nuoto, è single. Centrocampista centrale, inizia con l'Asd Viggianello, con cui ha disputato il campionato giovanissimi provinciali (2010/2011 e 2011/2012). Si è trasferito nel Rotonda Calcio (2012/2013 e 2013/2014), giocando nei campionati allievi provinciali e juniores regionali. Lo scorso anno è tornato a casa, nella stagione 2014/2015, disputando il campionato di Seconda categoria. Il resto è storia recente.
Cosa vuol dire, per te, indossare la maglia del Viggianello?
Sono uno dei pochi ragazzi "under 19" del nostro paese a vestire la maglia gialloverde ed è per me motivo di grande orgoglio. Difendere i colori del proprio paese ti trasferisce quelle motivazioni necessarie per tirare fuori il meglio di te stesso ed esprimere il proprio modo di giocare a calcio.
Come sarà, secondo te, il finale di campionato della tua squadra?
Con la vittoria di domenica scorsa siamo riemersi da una situazione molto difficile. Non sbagliando in casa e strappando punti preziosi nelle restanti tre trasferte, sono sicuro che raggiungeremo la quinta posizione.
Qual è il tuo sogno nell'armadietto dello spogliatoio dell'Aldo Moro?
Spero che la nostra squadra diventi un punto di riferimento per i giovani calciatori del posto, poiché, per me, questi due anni in prima squadra sono stati un'esperienza calcistica e umana molto formativa. L'anno venturo, per dedicarmi agli studi, dovrò sicuramente abbandonare questa maglia, a cui auguro il meglio e la cui impronta resterà indelebile, per sempre, nel mio cuore.