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INTERVISTE

03/04/2016
La Domenica Gialloverde - Numero 10

L'INTERVISTA/IN TRE TOCCHI…
 
VINCENZO PALAZZO
 
Nato il 31 maggio 1986 a Maratea (Potenza), Vincenzo Palazzo è diplomato al Liceo Scientifico di Rotonda (Potenza) e, a novembre 2015, si è laureato in Ingegneria civile. Attualmente è disoccupato ed ha diversi hobby. Oltre al calcio una sua grande passione è la pesca che pratica da quando era bambino. Adora gli sport in generale e quando non può giocare o lo desidera va in bici o a correre. Legge molto ed è appassionato di cucina. La sua avventura calcistica è iniziata con l'As Nuova Dinamo Pollino con la quale ha disputato due campionati giovanissimi e uno allievi. Poi, è seguito un lungo stop, fino al 2009. In quello stesso anno nasceva la società Asd Viggianello, della quale, fin dal primo momento, è stato calciatore e dirigente. Esterno alto, ha ricoperto quasi tutti i moli, da terzino a esterno d'attacco.
Mancano pochi turni al termine del campionato, come giudichi il cammino del Viggianello in questa stagione?
È stata una stagione altalenante, abbiamo fornito prestazioni mediocri contro squadre alla nostra portata e disputato grandi partite con avversarie di più alto lignaggio. Nel complesso, però, siamo nella posizione di classifica che, secondo me, meritiamo.
Che gusto ha, per te, l'ultima gara in casa?
Disputare l'ultima gara in casa ha sempre un gusto particolare: l’atmosfera, il tifo, le persone che pian piano si sono appassionate e che ormai fanno parte della “famiglia”.
Qual è il tuo sogno nell'armadietto dello spogliatoio dell'Aldo Moro?
Mi piace pensare che questa stagione rappresenti per me, da una parte, la fine dei problemi fisici che, in questi ultimi mi hanno impedito di divertirmi, dall'altra, l'inizio di una nuova “vita” calcistica, fatta di altre soddisfazioni personali e di squadra.
 
 
MARIO DI PAOLA
 
Nato a Lagonegro (Potenza), il 9 agosto 1992, Mario Di Paola vive a Rotonda (Potenza). È  fidanzato ed è ancora disoccupato. Assiduo lettore di romanzi di autori contemporanei e di classici, adora anche il cinema. Predilige solo i film drammatici e, in piccola misura, i thriller. È  diplomato all'istituto professionale di Lauria in Tecnico delle industrie elettriche. Ha giocato con gli esordienti del Rotonda Calcio, nella stagione 2003/2004. Poi, ha abbandonato il calcio per riprendere a giocare nella stagione 2012/2013, con l'Asd Viggianello. Segue un anno di pausa e, l'anno successivo, nella stagione 2014/2015, torna ad indossare la maglia gialloverde, vestendola anche in questo torneo. Il suo ruolo preferito è il “trequartista” o l'esterno, in un attacco a tre punte.
Cosa significa per te indossare i colori di questa maglia?
Il Viggianello è il primo capitolo della mia breve carriera, per cui lo definirei il primo amore e, in quanto tale, non potrà mai essere dimenticato. Inoltre il gialloverde è un abbinamento eccellente e veste davvero bene. Essere tra i protagonisti di questa novella, mi inorgoglisce a dismisura.
Guardando la tua curva prova a rivolgergli un segnale positivo per il futuro.
Il primo imperativo è onorare le due sfide che restano da disputare nella stagione attuale, per concludere il campionato in modo cristallino e dignitoso. L’obiettivo futuro resta sempre invariato, ossia quello di migliorare il lavoro svolto negli anni passati.
Cosa farà, da grande, Mario Di Paola calciatore?
Questo è il mio terzo anno da giocatore di calcio a undici e sto iniziando ad adattarmi alle dinamiche di gioco. Sono molto combattuto sul mio avvenire. Le mie caratteristiche fisiche pregiudicano il mio operato.